avrei dovuto capirlo. tanti anni fa.
le conformazioni del cervello sono innumerevoli, pressochè infinite. e forse non sappiamo ancora cosa le influenzi, cosa le cambi, cosa le CREI.
in ogni caso, mi manca il coraggio per SAPERE. sono cose che non si possono chiedere ad un GENITORE. ci sono nata o ci sono diventata o cosa? non lo so.
ma so che da quando ho preso coscienza di quello che sono, lentamente, nei giorni che vengono, affiorano lentamente ricordi. capisco COSE. dettagli. che sembravano innocui. ma che sono chiaramente INDIZI.li scorro. per capire.
il dolore nella ginnastica artistica. non che tutte le ballerine diventino delle fetish/BSDM... ma la mia conformazione del cervello evidentemente sì. ascoltare il dolore, accettarlo come parte di sè, come necessario al cambiamento, al miglioramento. sapere che la sopportazione ti porterà ad un premio. e che imparare ad ignorare il MALE farà di te la più brava.
e poi viene: il controllo mentale. camminare scalzi su un letto di sassi e pini. sopportare la fatica fisica anche più estrema. sbucciare le patate quando sono ancora bollenti. COMANDARE il proprio corpo e non subirlo. SCEGLIERE.di sopportare. il dolore.
non credo di avere seguito uno sviluppo erotico NORMALE. o, per usare una parola che mi piace di più, non credo di avere avuto uno sviluppo erotico COMUNE. da ragazzina non capivo perchè se alle donne piaceva fare sesso facessero tante storie quando venivano stuprate. una insana contraddizione di fondo che non potevo risolvere. la notte, prima di addormentarmi, o al mattino prima di alzarmi, le mie fantasie erotiche consistevano nell'immaginarmi nuda e legata, appesa ad una parete di una cantina squallida, alla completa mercè di chi mi aveva catturato. certo, ero piccola, e le uniche voglie che potevo immaginare avesse un uomo su di me consistevano nello sculacciarmi per punirmi e nell'infilarmi il pennarello più grosso che avessi in casa nella vagina. ah, dannata innocenza. non avevo nemmeno la più pallida idea di cosa tutto ciò volesse DIRE. ero già nel filone del BSDM senza saperlo, con già una spiccata predilezione per i falli finti sovradimensionati e per il bondage più sfrenato...
ma andiamo avanti. ho imparato presto che il sesso fai da te non mi dava grosse soddisfazioni. e tutte le mie fantasie si sono spente, ho addormentato tutto appena ho iniziato a mettere nelle mani di ALTRI la mia soddisfazione. dimenticato. sparito. annoiato A MORTE dal sesso standardizzato e flebilmente soddisfacente di tutti i miei primi partner sessuali. fino a che, dieci anni più tardi, non ho CAPITO. fino a che il PRIMO non mi ha presa, sbattuta e scopata senza un briciolo di tenerezza. allora, solo allora, ho CAPITO.
e ora che so, ricordo. RICORDO. e scopro sempre nuovi dettagli.
oggi sfoglio le foto decadence e medito sulla prossima serata. tema punk. come vestirmi? cosa mettermi? dovrei chiedere al migliore amico di mio fratello. attualmente, incasellato nel ruolo educato del curatore grafico di un negozio bricoman. ALLORA, punk in prima linea. ricordo. le sue creste incrollabili. i manicotti in rete, i jeans stracciati. RICORDO. i suoi occhi blu sulla pelle bianca, sotto i capelli neri sbiaditi dalla colla di pesce. e poi RICORDO. ricordo DAVVERO. un amore istintivo, che all'epoca mi fece per un pelo quasi vergognare. e che allora seppellii, sotto metri cubi di indifferenza. senza chiedermi nemmeno perchè. ma mi ricordo quelle foto come fosse ieri. e ricordo la tentazione estrema di rubarle e tenerle appoggiate sul cuore. quelle foto da cui avrei dovuto CAPIRE. vorrei postervele, ma non le possiedo. però erano così. eri TU. con una cresta da punk. una canottiera femminile. un paio di collant o forse avevi una gonna, non ricordo. efebico. maschile ma non. sexy ma non. femminile ma non. un cazzo di ragazzino 13enne punk vestito da donna per carnevale. sono quasi svenuta. ho pensato che eri così BELLO che avrei voluto POSSEDERTI. guardarti fino a consumarti.
ricordi. seppelliti. per la paura, venuta ancora prima della comprensione, di essere diversa.
oggi CAPISCO. e so che il 2 marzo sarà una serata INDIMENTICABILE.
lunedì 20 febbraio 2012
mercoledì 15 febbraio 2012
hiding me
hiding me. again. ciò che conta è non mostrarsi, mai. ciò che conta è nascondersi, nascondere, giù, nel profondo, nelle tasche, sotto. sotto. in un luogo che non si vede. in un punto che non disturba.
hiding me.
perchè è inutile che tu mi dica che posso essere come voglio. è inutile che tu dica di amarmi esattamente per quello che sono. no, non è vero. non ami come sono. non ami ciò che sono. ami il semplice concetto di amarmi. e ti aggrappi, con le unghie, le lacrime ed il sangue a quel sogno. al sogno che io non ti basti mai, che io non ti stanchi mai. al pensiero che resterai in cerca di me per sempre. finchè io non mi concederò.sei innamorato, sì. ma non di me. e io sono di nuovo sola. un'altra volta sola. come sempre. da capo. mancano pochi giorni e anche tu te ne andra. non sopporti di me quello che sono. anche se dici di amare tutto, anche quello che non sono.
allora, da capo. hiding me. indosso la corazza e mi preparo. il mio corpo nudo contro il tuo sarà qualcosa di difficile da tirare fuori. qualcosa di complicato a cui sopravvivere.
mi chiedi cosa voglio da te e per quanto. perchè, cosa vogliamo tutti, e per quanto? e cosa di ciò che promettiamo vale davvero?
hiding me. vorrei possedere una coperta di stelle e confondermi con la notte. stare solo a gaurdare. non dover più scegliere. non dover più soffrire. non dover più sopravvivere e poi dimenticare.
hiding me.
perchè è inutile che tu mi dica che posso essere come voglio. è inutile che tu dica di amarmi esattamente per quello che sono. no, non è vero. non ami come sono. non ami ciò che sono. ami il semplice concetto di amarmi. e ti aggrappi, con le unghie, le lacrime ed il sangue a quel sogno. al sogno che io non ti basti mai, che io non ti stanchi mai. al pensiero che resterai in cerca di me per sempre. finchè io non mi concederò.sei innamorato, sì. ma non di me. e io sono di nuovo sola. un'altra volta sola. come sempre. da capo. mancano pochi giorni e anche tu te ne andra. non sopporti di me quello che sono. anche se dici di amare tutto, anche quello che non sono.
allora, da capo. hiding me. indosso la corazza e mi preparo. il mio corpo nudo contro il tuo sarà qualcosa di difficile da tirare fuori. qualcosa di complicato a cui sopravvivere.
mi chiedi cosa voglio da te e per quanto. perchè, cosa vogliamo tutti, e per quanto? e cosa di ciò che promettiamo vale davvero?
hiding me. vorrei possedere una coperta di stelle e confondermi con la notte. stare solo a gaurdare. non dover più scegliere. non dover più soffrire. non dover più sopravvivere e poi dimenticare.
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