domenica 30 dicembre 2012

necessità e bisogni (è bello vedere che ho ancora molto da scoprire)




ho bisogno. di un luogo calmo e silenzioso. di spazi verdi e vuoti, di assenza di rumore. di assenza di persone. il mio cervello funziona così. forse per la maggior parte del tempo gira ad una velocità superiore al normale. forse funziona esattamente come un hard disk di un grosso elaboratore: a intervalli regolari ha bisogno di raffreddarsi e uscire.

ci sono persone che non sanno stare sole. o che non amano esserlo. occhi stupiti che mi guardano diffidenti quando dico loro che vado a fare shopping da sola o al cinema da sola. persone incredule sui miei programmi preferiti per un venerdì sera: divano e coperta. o che si chiedono magari perchè ami tanto passeggiare su una spiaggia senza accompagnatori o correre lungo le mura della città senza qualcuno che mi disturbi.
il mio cervello ha bisogno di silenzio. è il modo in cui elaboro i dati. il modo in cui fa i conti con se stesso. e quando me ne privo, le conseguenze sono pressochè immediate.
ho bisogno di un luogo. silenzioso e caldo. di appoggiare gli occhi su un elemento naturale che mi culli. una montagna, un fiume, il mare o il cielo. con la pioggia o con il sole. o ricoperti di neve. non importa. ho bisogno di escludere dal mio cervello qualsiasi suono di origine o provenienza umana ed ascoltare solo il suono del mondo. vuoto.

adoro i film catastrofici. quelli in cui c'è a rischio il destino dell'umanità intera. amo pensare che la specie umana sia un madornale errore evolutivo. un vicolo cieco. uno spezzone di ramo vuoto e senza sbocchi. ci sono troppe cose che sbagliamo. troppe cose in cui decidiamo. vorrei essere presente il giorno in cui l'umanità cesserà di esistere. essere l'ultimo essere umano a chiudere gli occhi. e riempirmi del pensiero che la terra, senza di noi, diventerà un posto migliore. suppongo qualcuno potrebbe definirmi misantropa.

ma se mi devo accontentare allora adoro il sesso. le opere d'arte. i cibi che ti lasciano il palato stupefatto ed estatico. i bambini con il loro fascino senza fine. e la meravigliosa varietà degli adolescenti, così imprevedibili, così magnificamente BELLI. adoro il corpo femminile e venerarlo come fosse un santuario. sono ingorda, bulimica e totalmente incapace di pormi dei limiti. e per questo sono anche egoista, capricciosa, volubile e menefreghista. amo stare al centro dell'attenzione e il più delle volte, se posso, dare io gli ordini. sono, anche io, una maniaca del controllo perchè mi piace scegliere in base a ciò che desidero. per questo a volte sono davvero insopportabile. lunatica. inafferrabile e scivolosa. come una saponetta. stringimi troppo e me ne andrò.

ah. beh. ci sono cose che sai già. le corde. la sottomissione sessuale. il dolore. la cera calda. gli occhi delle persone quando scendo le scale. perchè? non lo so. forse perchè la mia famiglia mi ha sempre messo al centro dell'attenzione. in fondo, viene tutto da lì, no? da come ti hanno educato. a 6 anni mi sono iscritta a ginnastica artistica e ho imparato a non vergognarmi del mio corpo e a muovermi davanti ad un pubblico. torturavo già i miei genitori costringendoli ad accompagnarmi in qualsiasi Museo delle Torture o Castello con prigioni ci fosse nel giro di kilometri. alla mia prima festa in discoteca alle superiori mi sono presa della troia. all'ultima a cui sono stata, anche. sono incapace di fermarmi. incapace di rinunciare. incapace di aderire agli standard che non sento miei. incapace di UBBIDIRE. e forse questo è il mio lato peggiore. o il migliore, a seconda dei casi.

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