a volte incontro persone che mi stupiscono. l'umanità è fornita di una varietà di comportamenti e una libertà di scelta tale da poter sembrare completamente priva di senso e di possibilità di utilizzo. ma è il nostro bello. ed il nostro punto di forza.
a volte incontro persone strane, che mi stupiscono. sono persone che regolano la loro vita sulla base di altre persone. che per prendere decisioni si consultano. persone non in grado di prendere le proprie scelte da soli, individui che mettono altri individui davanti a sé ad ogni respiro. persone che perseguono il bene della coppia e non più il loro bene individuale, come singoli organismi. è un concetto che ha qualcosa di alieno e di estremo, per me. rinunciare alla propria libertà personale in nome di qualcosa che viene chiamato amore. ecco. è una cosa che mi risulta incomprensibile e che, oltretutto, non mi riesce molto bene. e questa consapevolezza mi fa impazzire. mi fa sentire un uraniano su marte. un essere pensato per un pianeta gassoso che si ritrova precipitato su un dolorosissimo e caldissimo pianeta roccioso. totalmente privo di senso e di possibilità di utilizzo. un nonsense destinato a fallire.
la mia felicità dipende solamente da me stessa. non sono gli altri a deciderla per me. non è negoziabile. non esistono compromessi. cammino per la mia strada da sola e guardo sempre fisso avanti. strade parallele che non si incontrano. a volte trovo altri viaggiatori. mi piace farmi accompagnare. ma non cambio traiettoria, non modifico nè tempi nè percorsi. sulla strada che mi conduce al mio punto di morte ci sono solo io. comando solo io. piango solo io.
questo agli occhi degli altri può sembrare stupido e crudele. e ognuno di questi "altri" è sempre pronto a rendermi partecipe della loro libera e non richiesta interpretazione di come mi comporto.
"non hai ancora trovato la persona giusta."
" sei ancora giovane."
"fai cosi perché te lo puoi ancora permettere."
"hai solo paura. "
"sei solo una gran puttana. "
bene. comunicazione ufficiale:
NO.
non è cosi. e... un'altra cosa: comunicazione ufficiale bis: MI COMPORTO COSI PERCHÉ MI FA STARE BENE. e come voi non avete scelta, nel chiudervi dentro la vostra re-interpretazione personale del "e vissero per sempre felici e contenti insieme", non ce l'ho neanche io. vivo cosi perché sono così. non sono stronza nè egoista più di quanto non lo siate anche voi. ogni sera mi siedo a tavola e mi sento felice di ciò che ho fatto e di ciò che ho scelto. desideri appagati. affetti soddisfatti. l'anima in pace.
a volte incontro persone che mi stupiscono. hanno quattro braccia, quattro gambe ed un solo cuore. li riconosci, lontano un miglio, dai loro sorrisi beati. dal modo che hanno di completarsi le frasi a vicenda. dal modo in cui camminano abbracciati.
credo di essere un'ala sola. una di quelle che non ha un elemento speciale che la completa. sorrido da sola. viaggio da sola. ballo, da sola. non ho bisogno di accompagnatori. nè di rassicurazioni. non del tipo che intendete voi. la mia felicita non è rinchiusa nelle mani di nessuno. la gestisco bene da sola. riparandomi dalle occhiate invidiose. dalle persone che non mi salutano. da quelle che preferiscono fingere di ignorarmi per tutta la durata di una cena. sorridendo a chi mi guarda dentro. fissandomi sui dettagli. un gatto nero che gioca sul mio piede nudo. la bellezza di una coppia che si ama. il colore blu intenso del mare d'inverno. il profumo del cibo. l'odore del sesso.
decisamente un'ala sola. non ho bisogno di volare abbracciata. scopo lo stesso. rido lo stesso. amo lo stesso, ogni singola persona che mi accompagna nella mia strada. e che prima o poi, comunque, come tutti, se ne andrà.
Ok Miss ShiningBlue a sto punto non posso non scriverti.
RispondiEliminaCazzo ti capisco, eccome ti capisco e quando trovo un'anima che nuota nel mio stesso stagno non riesco a non provare a creare un contatto con essa. Ho vissuto tante esperienze tutte diverse l'una dall'altra con persone estremamente eterogenee tra di loro. Ho vissuto pianti, risate, carezze, schiaffi, sesso, distacco, gioia, amarezza, trasparenza e falsità… ogni singola pietruzza di questo sentiero mi ha portato alla consapevolezza di oggi e agli obiettivi per il prossimo futuro.
Non penso di essere un messia con la verità assoluta in tasca. Penso di aver trovato la mia verità o di essere a buon punto per consolidarla definitivamente e mi piace condividerla con persone che possono capire quello di cui parlo.
L'uomo non potrà essere felice davvero e appagato pienamente fino a che non capirà che la felicità è una condizione intima e personalissima, scarsamente influenzata da eventi esterni. L'uomo non potrà essere sereno fino a che continuerà ad affidare la propria sicurezza e la propria stabilità a terzi, che siano uno stato, una famiglia di origine, un partner, un figlio, un socio in affari.
Quello che mi pare tu stia descrivendo con frasi tipo: "... persone non in grado di prendere le proprie scelte da soli, individui che mettono altri individui davanti a sé ad ogni respiro. persone che perseguono il bene della coppia e non più il loro bene individuale, come singoli organismi."
Il concetto di base che l'uomo tende a trascurare, dal mio personalissimo punto di vista, è l'impermanenza delle cose. Nulla di ciò che è materiale permane e tutto fluisce. Ogni cosa che appartiene all'universo e alla vita è un flusso in continuo movimento ed evoluzione e le persone che descrivi utilizzano inconsciamente l'attaccamento a qualcosa o a qualcuno per il bisogno di identificarsi. Non riuscendo a identificarsi interiormente cercano all'esterno qualcosa o qualcuno di tangibile per ritrovare questo equilibrio seguendo il modello di "vita perfetta" che è stato tramandato loro dalla società e dalla famiglia.
Cazzo quanto tempo ho impiegato per liberarmi di quell'intricato sistema mentale catto-borghese che mi era stato impartito nella mia crescita… ho impiegato la mia intera vita direi e comprendo fortemente le persone che non riescono ad uscirne, ma evidentemente non è ancora il momento per loro.
Non sentirti uraniana se non provi attaccamento… perché al contrario è pura evoluzione umana. Immagina l'esistenza come un fiume che scorre (il flusso appunto) tu tenderai a lasciarti fluire nel flusso nella direzione che senti come tua, senza opporre attrito o resistenze. Le persone "normali" si attaccano a tutti gli scogli che trovano rimanendo ancorati con il fiume in piena che gli scorre contro, e l'impatto del fiume farà male, e l'impatto del fiume prima o poi strapperà le mani via dallo scoglio.
Io credo che tu sia in uno stadio più avanzato nell'evoluzione della tua consapevolezza, proprio perché nonostante ciò che ti dicono e che ti hanno detto in passato, hai deciso di uscire dagli schemi e hai "scelto" la via del non attaccamento.
Credo dovresti continuare nella direzione che stai percorrendo, continuando ad essere indipendente nelle tue emozioni, stagna ai condizionamenti, sicura della tua direzione.
Tutto questo senza guardare con superiorità chi rimane ancorato ai vecchi schemi, è del tutto naturale anche questo.
Che sia l'anno giusto per spiccare il volo?
grazie. sono di fretta e non posso sedermi e rispondere davvero alle tue parole. ma sono un faro nella notte. una luce, come la mia, che si accende per rassicurarmi. perciò. GRAZIE.
RispondiEliminaSe ne parla quando vuoi. Ho un fottio di considerazioni a riguardo ;)
RispondiEliminabuona serata e a presto.
"credo che tu sia in uno stadio più avanzato nell'evoluzione". buffo che usi questa frase. sono una biologa ed una profonda estimatrice della geniale teoria della evoluzione. forse ora reinterpreterò la tua espressione nella maniera che mi fa più piacere, ma sì, a volte penso di sì. che ci stiamo evolvendo. e che dobbiamo aver la pazienza di aspettare che sia tutta la specie a farlo. dobbiamo superare il collo di bottiglia. l'effetto fondatore. o che sia la selezione sessuale a farlo.
RispondiEliminacredo che la concezione umana di coppia si stia evolvendo. credo che è 4 milioni di anni che siamo tendenzialmente portati a creare una famiglia monogama, ma sono solo 40 anni che abbiamo la pillola e che possiamo finalmente con certezza e comodità svicolare la riproduzione dal sesso. e se anche è vero che il primo preservativo (in lino) ormai ha quasi 500 anni, è vero purtroppo anche che la nostra psiche e la nostra coscienza e la morale pubblica ancora non sono pronte. non siamo ancora pronti. anche se alcuni lo sono più di altri. vedo nel futuro (o spero di vederlo...) una sessualità in cui si possa liberamente scegliere. omosessuali od eterosessuali o entrambe le cose. monogami, poligami, semplicemente bigami, pansessuali, transessuali, qualsiasi cosa.
una volta i pazzi eran quelli che dicevano che la terra non è piatta. credo che il mondo intero abbia bisogno di questa rivoluzione. abbiamo svicolato il matrimonio, lo abbiamo reso un atto d'amore. svicoliamo anche il sesso. rendiamolo un atto di libertà.