lunedì 2 aprile 2012
feeling home
credo che non mancherò più. prometto,a me stessa, di non mancare più. nel senso di non essere manchevole di niente, nei miei confronti, in futuro, mai. prometto di smetterla di criticarmi per come sono, di sentirmi diversa e in colpa. di evitare di ignorare i segnali che il mio corpo e la mia mente hanno tenta, per anni, di farmi sentire.
prometto.
dieci anni fa tutti si chiedevano che cosa cazzo avessi addosso. incapace di stare ferma. di fare cose normali. di accontentarmi. di farmi bastare una cosa sola. un solo lavoro. un solo uomo. un solo hobby. una sola vita.
dieci anni dopo sono solo uguale. le persone che mi conoscono e che mi amano, nel profondo del loro cuore (e parlo delle persone che mi amano DAVVERO), hanno imparato ad accettarmi. tutte le alte, sgranano ancora gli occhi e scuotono la testa. è dura guardarli scuotere la testa. lo so che lo sapete. durissima. quell'espressione di disprezzo. di totale incomprensione. di indisposizione. di intolleranza.
è dura da mandare giù. e forse il mio corpo ed il mio cervello fino ad ora hanno fatto quanto più possibile per dare meno disturbo. per essere ciò che gli altri desideravano io fossi. per essere ciò che ero in segreto, di nascosto da tutti, anche da me.
adesso basta.
le righe sono fatte per le persone con scarsa fantasia. tutte le altre, sono fuori.
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