martedì 17 aprile 2012
legàmi (o della differenza)
la differenza sta nell'odore della pelle. nelle curve sinuose del corpo. e nei miei occhi che cercano i tuoi.
la differenza sta. nel sentire risuonare qualcosa, tra le mie parole e le tue. un riverbero, di collegamento. una vibrazione, oltre le corde, sulle corde, lungo le corde. nella pelle. dentro. dritto nel cervello. a fondo.
la differenza.
la differenza si nasconde, perchè non ho voglia di sentirla. legami che non ci sono. forse non ci sono mai stati. nella mia testa soffoco pensieri. ascolto le corde. solo le corde. il loro rumore. e il loro sapore. cerco di non pensarti. capovolgi i pensieri e sarà più facile. difficile, comunque. devo chiudere gli occhi. fingere. di non averti mai conosciuto. dimenticare il tuo nome e il profilo del tuo viso. la tua camera da letto. i conigli nel salotto.
stringi più forti le corde e questo pensiero sarà tuo.
difficile. chi non è rivestito di armature? regola numero uno: proteggersi. allontanarsi. non mostrare i punti deboli. la carne nuda. gli spigoli mortali.
ed è così, che ti tengo a distanza. per non averti. per non sentirti. in modo che tu non possa mancarmi quando non ci sei. deludermi quando non ci sei. illudermi, quando ci sei.
e poi, lo sai, non sono brava per telefono. certe cose mi vengono meglio di persona. non chiedermi di dirtelo, non te lo dirò.
le tue mani sulle mie corde sono ciò che desidero. oltre ogni dire. perciò chiedi e ti sarà dato. chiedi e ti sarà dato. chiedi e ti sarà dato.
usami. sono forte abbastanza. sarò tutto ciò che vuoi.
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